Il cambiamento arriva attraverso servizio e competenze qualificate
Storicamente, la riparazione di carrozzeria non è stata considerata strategica né dalle concessionarie né dalle case automobilistiche e le poche volte in cui questi attori hanno provato a entrare nel settore non hanno quasi mai avuto successo. Questo ha portato a un gap formativo a livello di brand, con una chiara assenza di percorsi strutturati per la gestione della carrozzeria, a differenza di altri settori come la vendita o l’accettazione meccanica.
Di conseguenza, all’interno delle concessionarie, mancano manager e personale con una vera “cultura della carrozzeria”, vista più come un ostacolo gestionale che un’opportunità di business. La radice di questo problema è la mancanza di processi interni ben definiti e adattabili alle molteplici variabili delle riparazioni (tipologie di danno, complessità, interazione con assicurazioni, ricambi).
Un errore comune spesso commesso dai dealer è quello di affidare la gestione della carrozzeria a ex carrozzieri o periti assicurativi, presumendo che la loro competenza tecnica sia sufficiente.
In realtà, una gestione efficace richiede competenze molto più ampie e trasversali:
• comprendere l’integrazione della carrozzeria con vendita (nuovo/usato), post-vendita meccanico, amministrazione e logistica ricambi;
• avere una profonda conoscenza delle normative assicurative e delle implicazioni legali;
• ottimizzare i flussi di lavoro, la disponibilità dei ricambi e la programmazione degli interventi.
Per trasformare la carrozzeria da “problema” a “opportunità”, le concessionarie dovranno adottare un cambio di mentalità, investendo nella formazione di figure manageriali con una visione olistica e competenze specifiche nella gestione dei processi complessi di questo settore fondamentale del post-vendita.
(Articolo sviluppato in collaborazione con Inlumia)

